Pecoraro Scanio, Re di Napoli.

Alfonzo Pecoraio Scanio il Re di Porta a Porta, da sempre abituato al ruolo di primadonna e a pontificare su tutto e tutti, stranamente oggi tace. E dire che oggi di cose da dire ne avrebbe parecchie, specie dal suo “trono” di Ministro dell’Ambiente. Quell’ambiente che lui si ostinava a difendere (come giustamente ricorda in un articolo Renato Innocenti Livi) con una serie infinita di NO: NO alla TAV, NO al Moser per proteggere Venezia, NO ai rigassificatori,o degassificatori, NO ai pali elettrici agli OGM, NO ai detersinvi, all’etrosmog, NO alle pale dell’energia eolica, NO al verderame nei vigneti, NO a tutto quanto possa colmare i ritardi strutturali della modernizzazione Italiana NO agli inceneritori o termovalorizzatori. Ma un SI dell’alto del suo “trono” l’ha pronunciato e riguarda la “monnezza” di Napoli. Pecoraio Scanio come ministro a Napoli ha fallito provocando danni indelebili alla Città partenopea e all’immagine dell’Italia, ma ha causato danni ancora più gravi a quei bambini che pagheranno caro i roghi e i gas che si sprigionano dalla combustione dei rifiuti. Li pagheranno con la loro stessa salute, così come li pagheranno tutti gli altri abitanti. Ma lui se la ride, rimedierà da qualche salotto buono della TV raccontandoci la sua verità e dalla sua avrà ancora quei quattro “allocchi” che gli garantiranno tutti i privilegi grazie al loro voto.

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5 Risposte

  1. franco ha detto:

    non darò più una lira a nessuna ricerca(sul cancro, sulla sclerosi etc) ma a chi debella il gene dell’imbecillità lascerei tutto quel poco che ho!

  2. jetset ha detto:

    C’é di più: la foto che vedi si riferisce ad una messa funebre, quella dei tre soldati morti a Nassirya mentre Pecoraro ed Errani (presidente anche lui bel comunistazzo della Regione Emilia Romagna) se la ridevano gai.

    Per la vicenda ti consiglio di leggere il mio articolo:

    http://libererisonanze.blogspot.com/2006/05/lavanspettacolo-di-pecoraro.html#links

    Se tanto mi dà tanto, chissà come se la ride ora che a Napoli i bimbi crepano di malattia.

  3. Nino ha detto:

    Che ci volete fare ? Viviamo nell’Italia di Pecoraro Scanio e di altri imbecilli che con le loro urla, le loro bugie, le loro frustrazioni impediscono all’italia di crescere! Questo signore con i suoi continui NO ha di fatto impedito la modernizzazione dell’Italia con tutto quello che ne consegue… Spero che il nuovo anno ci porti come regalo la” completa sparizione” di questi figuri che stanno dando un grosso contributo al degrado morale, civile e sociale della nostra Nazione.

  4. Carlo Zaccaria ha detto:

    Che tristezza, eppure con le competenze tecniche presenti nei vari ministeri, non dovrebbe essere difficile informarsi ed avere le idee più chiare.
    La politica dei no a tutto sta portando a quello che tutto il mondo sta vedendo a Napoli. Pensare poi che per smaltire i rifiuti si debbano attraversare i mari o percorrere migliaia di km con i camion significa inquinare doppiamente.

  5. Luca Ripellino ha detto:

    Giusto Carlo: d’accordo preoccuparsi della situazione e delle conseguenze della società civile napoletana, ma pensiamo anche ai costi (non solo economici) dello smaltimento di tutta quell’immondizia…