La patria della dea ragione s’inchina dinanzi al Logos di Ratzinger

Siccome che a Roma fu impedito al Papa di parlare nell’Università, a Parigi è accaduto esattamente il contrario, gli è stato concesso, nel tempio della cultura laica, al College des Bernardins, di relazionare liberamente un magnifico discorso sulle origini della teologia occidentale e sulle radici della cultura europea. Con il Logos del Professor Ratzinger non si scherza, lo avrà capito anche la laicissima Francia, che pure sente scricchiolare sotto di sè, come il resto del Vecchio continente, il tavolo della laicità sul quale sono poggiati da secoli i valori della liberté, égalité, fraternité. Cita Jean Leclercq, il Papa, perchè è dal “quaerere Deum”, dal cercare Dio, che si giunge alla cultura della parola, all’amore verso la parola. Cita San Paolo, “La lettera uccide, lo Spirito dà vita” (2 Cor 3,6), per chiarire la distinzione fra la letteralità del testo sacro e la sua interpretazione o trascendimento, che poi, è esattamente quello che esclude ogni tipo di fanatismo fondamentalista. Infine, torna all’osservazione da cui era partito, quel “mettersi alla ricerca” del suo amatissimo Agostino, il guardare oltre le cose penultime, per chiudere, nella parte finale forse la più emozionante di tutto il discorso, con le parole, indelebili, di San Paolo ad Atene: ” Ho trovato presso di voi un’ara con l’iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio”. Tra i due poli del pericolo del mondo moderno, l’arbitrio soggettivo da una parte e il fondamentalismo dall’altra, s’incunea robusto il Logos di Ratzinger che, nel mutismo dei tempi, si permette il lusso di dare risposte.

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