“No Kid. Quaranta motivi per non avere un bambini”, l’ultima provocazione di Corinne

 

In Francia sta facendo molto discutere il nuovo libro della scrittrice Corinne Maier, nota al grande pubblico per aver pubblicato in passato il libretto antiaziendalista ‘Buongiorno pigrizia’, diventato poi un bestseller internazionale; “Buongiorno lettino”, con il quale si scagliava contro la psicoanalisi e “Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi” con un evidente attacco agli intellettuali. Nel nuovo libro dal titolo “No Kid. Quaranta motivi per non avere un bambini” invita le donne a ribellarsi alla dittatura del biberon e a liberarsi dalla gravidanza. A detta dell’autrice ad ispirare questa nuova opera è stata la moda francese di sfoggiare una bella pancia tonda facendo della gravidanza la nuova icona di bellezza femminile. Secondo Corinne invece siamo al “delirio collettivo”, lamentando che il suo paese sta diventando sempre di più una babyland. Lo confermano anche le statistiche dalle quali emerge che solo il 10% delle donne francesi sceglie di non avere figli. Cosa ben diversa nel nostro Paese, dove da anni le nascite sono prossime allo zero complice anche un’inesistente politica a sostegno delle famiglie e dei figli lo confermano gli stessi assegni familiari per i figli a carico che sono tra i più bassi d’Europa. La Maier, mamma di due figli, confessa che “alzarsi presto la mattina, accompagnare i bimbi a scuola, trovare loro delle attività, tutto questo mi ha consumata. Se tornassi indietro, non li rifarei”. Inoltre nel suo libro scrive: “la maternità significa per molte rientrare prima la sera per occuparsi dei bambini, perdere le riunioni strategiche che hanno sempre luogo dopo le 19, rifiutare lavori più interessanti perché rubano tempo. Se le donne hanno avuto così poco posto nella storia culturale dell’umanità – conclude – è semplicemente perché è stato rifilato loro tutto il lavoro sporco”. Un’altra provocazione è servita, chissà se anche questa nuova opera riscuoterà lo stesso successo delle precedenti? Certamente le donne francesi non si lasceranno condizionare da un libro dal contenuto provocatorio che probabilmente più che a puntare alle nascite zero, punta a guadagni con cifre a più zeri…

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4 Risposte

  1. Carlo Zaccaria ha detto:

    Mi sembra ridicolo; un rifiuto della vita.

    La cosa più brutta di questo discorso sta nell’offendere i figli dicendo che non li rifarebbe.

    Tristezza.

  2. Claudia ha detto:

    Lasciamo perdere il libro che è fatto ad hoc per far soldi..secondo me il problema che abbiamo qui è l’opposto, la maternità è sempre più negata alle donne (e la paternità agli uomini perchè in genere un figlio lo si desidera in due) a causa della società che invece di sostenere le persone sostiene i ritmi e le esigenze dell’economia, costringendo i giovani a rimandare la famiglia e a fare una scelta che molto spesso non vorrebbero fare. A questo si aggiunge per la donna un ulteriore peso post gravidanza che è dovuto al fatto che per cultura o per altri motivi è sempre la madre a doversi accollare gli oneri della cura dei figli, facendo combaciare i propri impegni di lavoro con i ritmi e gli orari dei bambini..Alla moda del pancione invece non credo perchè dopo nove mesi una persona non ne può davvero più di portarsi sta mongolfiera davanti..

  3. Comicomix ha detto:

    E’ paradossale e provocotario, sicuramente.
    Farà un sacco di soldi, sicuramente.
    Non adoro i Francesi e la loro grandeur, sicuramente.
    Però:

    Loro da anni (indipendentemente da chi è al governo) fanno politiche vere per la famiglia e la natalità, mentre da noi (indipendentemente da chi è al Governo) spesso si fanno solo chiacchiere

    Per il resto, sono d’accordo con Carlo. Neanache come provocazione si possono accettare frasi come quella. Dovrebbe provare come si sente chi i figli li perde davvero.

    Un sorriso intristito
    Mister X di Comicomix

  4. pierre ha detto:

    Le risorse della terra sono finite, cioè hanno un limite. E’ ormai incontestabile il riscaldamento globale e siamo sommersi da una montagna di spazzatura. Abbiamo già le guerre per le risorse energetiche. Il numero eccessivo in continua crescita degli esseri umani è incompatibile con le risorse limitate di questo pianeta e altrettanto dicasi del sistema economico che presuppone una continua crescita.
    La Maier fa benissimo a denunciare questo ultimo tabù secondo il quale riprodursi è di per sè virtuoso.
    Chi si riproduce nuoce al pianeta e fa male anche a te, digli di smettere!