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Scuola – Ministro: abolisca l’Autonomia Scolastica!

Ci siamo, lunedì 10 settembre si riaprono i cancelli della scuola. Gli studenti e i docenti si troveranno davanti qualche importante novità. Tali novità – secondo il ministro – dovrebbero migliorare sia il sistema scuola sia la formazione finale degli allievi. Vediamole nel dettaglio:

Saranno introdotte nuove sanzioni in caso di comportamenti scorretti da parte dei docenti e il tempo per erogarle sarà ridotto a 90 giorni.

Viene ripristinato il tempo pieno alle elementari.

I privatisti devono poter accedere con certezza all’esame di Stato, i quali inoltreranno domanda alla direzione scolastica regionale, indicando il comune di competenza e la scuola scelta. Ci penserà poi la direzione regionale a smistare le domande tenendo conto dei tetti di privatisti stabiliti dalla legge. Evitando così il caos che in genere si creava.

Sarà reintrodotto il giudizio d’ammissione in terza media.

Le supplenze per la maternità non saranno più a carico delle scuole ma direttamente a carico del ministero del Tesoro. I soldi che le scuole risparmieranno potranno saranno impiegati per l’ampliamento dell’offerta formativa. Novità anche per i collaboratori scolastici che potranno essere assunti direttamente dalle liste presenti nelle scuole.

Novità certamente importanti che in qualche maniera miglioreranno alcuni aspetti del sistema scolastico italiano, ma siamo ben lontani dai provvedimenti giusti ed efficaci. Ad esempio il ministro e il governo, vista la politica restauratrice che stanno portando avanti, potrebbero mettere mano al vero “mostro” rappresentato dall’Autonomia Scolastica. Ricordo che, proprio l’introduzione di questo provvedimento, ha trasformato le scuole in società e l’istruzione in merce. Pensate che diversi istituti scolastici quando svolgono l’attività di orientamento agli allievi delle terze medie non mostrano più i programmi, bensì le mete riservate alle gite scolastiche, le attività ludico-sportve e via di questo passo. Inoltre va detto che i dirigenti e le loro “bande” con il tempo sono diventati sempre più potenti, mentre la burocratizzazione della scuola ha raggiunto livelli spaventosi, il tutto a scapito degli allievi.
Forse sarebbe questa la vera riforma che la scuola aspetta da anni: la cancellazione dell’Autonomia Scolastica. Coraggio ministro la Scuola gliene sarebbe grata.